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DreamS
Prendete un universo narrativo del tutto simile al nostro pianeta.
Aggiungeteci i Sognati, o Personaggi Immaginari, creature fantastiche generate dalla fantasia degli umani, dei quali incarnano i desideri, le delusioni, i sogni e gli incubi, l’istinto e la razionalità, le personalità sottomesse e la parte complementare del proprio genitore umano.
Rendete i Sognati tangibili, di carne, capaci di ferirsi, morire o uccidere.
Poi prendete un gruppo di esordienti di sicuro successo, fateli giocare con questo universo e aspettate che tirino fuori dalla loro testa 240 pagine di idee entusiasmanti.
Questo è DreamS, il primo numero del nuovo antologico della DOUbLe SHOt che servirà a introdurvi in un mondo in cui tutto può accadere.
gli autori presenti:
Stefania Aquaro; Enrico Bertelli; Matteo Berton; Vincenzo Bizzarri; Giulio Bonatti; Marco Bruno;
Emanuela Cafferini; Andrea Cammarata; Mario Cocciolone; Cricchio; Alessio D’Uva; Angelo Farinon; Alessandro Ferri; Pietro Giallombardo; Dario Grillotti; Fabio Lai; Sara Menetti; Lorenzo Nuti; Lorenzo Palloni; Marco Rastrelli; Filippo Rossi; Francesca Santi; Maria Angela Sena; Dario “Shine” Splendido; Niccolò Storai; Arjuna Susini; Davide Susini; Francesco Tassi; Manfredi Toraldo; Cosimo Torsoli
copertina: Riccardo Burchielli
240 pag., b/n
brossurato
formato: 16x24 cm
13 euro
Le storie che leggerete nelle prossime pagine raccontano i tanti aspetti diversi, a volte deliziosi, altre inquietanti o sognanti, della percezione infantile della realtà.
Crescendo e invecchiando tendiamo a dimenticare le sensazioni che gli episodi che invece talvolta restano impressi a fuoco nella memoria ci avevano dato. Come nel caso del bruco cornuto che anche io ho contribuito a uccidere.
Quello che gli autori di queste storie hanno fatto è recuperare o ricreare nei loro racconti quelle sensazioni e condividerle con chi li leggerà. E il risultato è una raccolta davvero efficace e variegata, dove si passa dalle tenere storie di Brunilde (li chiameremo tutti per nome, come si fa con i bambini), che gioca con la percezione stessa della realtà e ci regala una “visione infantile” davvero deliziosa, alla follia divertita di Giallo e della sua reinvenzione di una tristemente celebre infanzia che ha segnato il secolo scorso. Samuel, Paolo e Silvia ci accompagnano invece nel racconto di una scoperta che tutti abbiamo fatto e che ha finito per cambiare le nostre vite, così come il misurarsi con il senso della perdita visualizzato con onirismo plastico nella storia di Giorgio e Francesco. Un realismo sublimato e alle volte spaventoso è quello che troviamo invece nel lavoro di Alessio, accanto al quale possiamo idealmente posizionare l’iperrealismo urbano di Massimo e Checco (da non confondere con il già citato Francesco). C’è poi la violenta storia di Angelo, Lorenzo e Alessandra, che si arricchisce di una citazione dai Peanuts che saprà divertirvi.