Intervista a Simone Bianchi

Incontriamo Simone Bianchi verso la chiusura del primo giorno e siamo accolti subito con simpatia e con un bellissimo accento lucchese suo e della sorella.

DOUbLE SHOt: Ciao Simone, inizio subito con il chiederti cosa hai trovato in più e cosa hai trovato in meno qui a Londra, rispetto alle altre convention a cui hai partecipato?

SIMONE BIANCHI: Di meno nulla, anzi sono rimasto molto colpito dall’organizzazione e di come stanno gestendo il tutto in maniera molto professionale: i ragazzi dello staff sono stati molto gentili e precisi in tutto. Inoltre mi piace dire che ho partecipato a diverse convention, ma non mi era mai capitato di vedere quello che è successo stamane, quando hanno aperto le porte e immediatamente la gente ha iniziato a correre per riuscire ad accaparrarsi una commissione, una firma o solo una foto. Una dimostrazione di affetto e calore veramente rara che mi trova molto in sintonia per ciò che riguarda i rapporti umani e il modo di condividere questa passione per i comics.”

DS: Entrando di più proprio nella persona Simone Bianchi, visto che hai fatto questo riferimento, mi ricordo i primi anni ’90 a Lucca Comics, quando si era solo nel palazzetto dello sport e tu già avevi un piccolo spazio con le tue prime produzioni: dopo tutto questo percorso quanto ti senti cambiato?

SB: Sinceramente? Io mi sento assolutamente uguale a ciò che ero all’inizio, anzi ora ho molta più voglia di migliorare di quanta ne avessi a venti, venticinque anni. La cosa che mi ha accompagnato sempre è proprio questo mettermi in discussione e ascoltare le critiche (quelle fatte con cognizione di causa), tant’è che se dovessi dirti come mi sento ora dopo 20 anni , posso affermare tranquillamente che non ho fatto ancora nulla di quello che vorrei fare, che voglio ancora crescere, conoscere, sperimentare. E qualcosa a proposito di questo si vedrà nel lavoro che sto facendo ora…

DS: Me ne devi assolutamente parlare! Prima però vorrei chiederti come definiresti in una parola il tuo rapporto con i fan.

SB: Vitale. Io adoro il continuo scambio, sia quando ci si incontra alle fiere, sia anche in maniera virtuale, attraverso il sito che è aggiornato costantemente. A proposito di questo permettimi di ringraziare mia sorella Gloria, che mi aiuta in un tale e importante risvolto del mio lavoro.

DS: Hai uno stile assolutamente riconoscibile a primo sguardo, il tuo marchio è come un riff di un chitarrista famoso. A proposito degli strumenti dell’artista, ti volevo chiedere se sei aperto alle nuove tecnologie nel campo della grafica.

SB: Ti ringrazio innanzitutto per il paragone, perché io sono un “drogato” di musica, ne ascolto in continuazione, specie quando lavoro, tant’è che credo che nelle mie matite ci sia sicuramente traccia di tutti i miei CD (ridiamo assieme). Per ciò che riguarda la domanda nello specifico, ti rispondo che a me piace ancora tanto sporcarmi le mani in mezzo a tele e  pennelli; la manualità, per il mio divertimento, al di là del risultato finale o del tempo impiegato, per me è ancora fondamentale. Detto questo sto tentando di addentrarmi un po’ alla volta, assolutamente da neofita,  nel mondo del digitale, usando ogni tanto Photoshop per le prove di selezione del colore ad esempio. In futuro mi vorrei comprare anche una tavoletta grafica Cintiq, ma ora come ora il 99,9% del mio lavoro adoro farlo a mano. Il piacere della pennellata è ancora insostituibile.”

DS: Cosa ne pensi del panorama fumettistico italiano?

SB: Mi fai una bella domanda, alla quale però ti darei una risposta solo parziale, perché sono un lettore sfegatato degli albi Bonelli che mi piacciono tantissimo e quindi non saprei che dirti per tutto il resto.

DS: Ok, allora a questo punto mi dovrai svelare tutto del tuo ultimo progetto in fieri.

SB: Hahahah, ok, ok, tanto credo che ormai i rumors abbiano avuto conferma ufficiale. Sono alle prese con la serie limitata sulle origini di Thanos, un progetto su cui la Marvel punta molto, specie in questi ultimi tempi, considerato il parallelo sviluppo dei film che, tra i Guardiani della galassia e tutto il resto che verrà, saranno improntati sulle tematiche cosmiche, delle quali Thanos è indiscusso protagonista. Lo scrittore è Jason Aaron, che ha uno stile che mi piace molto ed è anche una persona assolutamente gentile e garbata, a dispetto della sua immagine rude. Nei primi numeri ho sperimentato qualche linguaggio grafico diverso da ciò che ho fatto finora, specie nella definizione dei protagonisti e nel montaggio della tavola. Sarà una mini molto importante, epica, a tratti dura e  violenta; mi sta piacendo tantissimo disegnarla.

DS: Grazie per questa succosa anticipazione Simone e grazie per tutto il resto. Buona LSCC 2013!

SB: Grazie a te. è stato un piacere chiacchierare assieme.

Filippo Conte