Ogni tanto qualcosa di buono lo facciamo e allora eccovi la testimonianza di Elena Abou Mrad che, grazie alla biografia su Eisner, ha potuto svoltare sulla tesi che stava scrivendo. Un incontro casuale al salone del Libro di Torino 2013. Elena ha una marcia in più. E piccola nota redazionale, non abbiamo pagato Elena quando parla bene del libro che abbiamo pubblicato… così tanto per chiarire. ![]()
L’idea per la mia tesi di laurea è arrivata per caso. Studio letterature comparate, e un anno fa ho sostenuto il mio primo esame in letteratura americana. Il programma da non frequentanti prevedeva due autori in più, ed io ho scelto due scrittori che già conoscevo:

Paul Auster e Will Eisner. Contratto con Dio è stato il primo graphic novel che ho letto, all’inizio delle superiori, grazie alle edizioni dei fumetti che si vendevano insieme ai quotidiani. Ne sono rimasta sconvolta: non avevo mai pensato che un fumetto potesse affrontare temi tanto “adulti” e avere una tale profondità! Da allora l’ho riletto più volte, proprio come avviene per i romanzi che restano nel cuore; mi sono procurata anche altre opere di Eisner, come Dropsie Avenue e Fagin l’ebreo, restando sempre ammirata dalla tecnica narrativa, dalla carica emotiva di questi graphic novel. La cosa che più mi ha colpita delle opere di Eisner è la straordinaria umanità delle storie e dei personaggi. Ogni volta che leggo Contratto con Dio non posso fare a meno di commuovermi per Frimme Hersh, che perde la figlia Rachele. La profondità delle emozioni è evidente nella tavola a p. 29, che in un flashback illustra come Frimme si prenda cura della bambina. La dolcezza delle espressioni dei visi rende ancora più straziante la vicenda narrata, perché il lettore sa già che quegli istanti felici sono solo un ricordo. Oppure, alle pagine 126 e 127, in pochi tratti Eisner riesce a rendere la disperazione del Super, la sensazione di non avere via d’uscita. E le storie di degrado materiale e sociale si chiudono con il racconto Cookalein, che nel salvataggio di Goldie da parte di Herbie apre uno spiraglio di speranza, facendo intuire che possono esistere relazioni sincere. È nello sguardo che Goldie rivolge a Herbie a pagina 182, quasi alla fine dell’opera, che si concentra questa sensazione positiva:
“Herbie!” “Sì?”
“Mi piaci…tanto!”.
Quando, durante l’esame, ho aperto Contratto con Dio, mi sono resa conto che avrei potuto parlarne per ore! Anche alla professoressa la cosa non è sfuggita, tanto da propormi: “Sarebbe un bell’argomento per una tesi!”. Nell’università italiana il graphic novel è una forma letteraria non ancora studiata, e l’idea di parlare di un’opera che adoro mi ha subito intrigata.
Trovare materiali non è stato per niente facile: grazie a Jstor ed MLA avevo trovato alcuni articoli interessanti, ma ci è voluto molto tempo prima che iniziassi a scrivere, perché avevo la sensazione che mancasse qualcosa. Nel maggio 2013, al Salone del Libro di Torino, la rivelazione: era sera e stavo per uscire dalla fiera, quando mi è saltato all’occhio uno stand che esponeva bellissimi fumetti colorati. Mi sono avvicinata, e la mia attenzione è stata subito attirata da Will Eisner. Una vita per il fumetto di Bob Andelman: non sapevo che esistesse una biografia di Eisner, quel libro era una miniera di informazioni per la mia tesi! Quando uno dei responsabili dello stand della DOUbLe SHOt mi ha chiesto se conoscevo Will Eisner, ho risposto subito: “Certo, sto scrivendo la tesi su di lui!”. Al che c’è stata un’esplosione di entusiasmo fra i membri dello stand, che sono stati gentilissimi, offrendomi tutto l’aiuto possibile per il mio lavoro. Ovviamente, sono tornata a casa con la biografia di Eisner.
Ho letto il libro di Andelman in due giorni, tanto mi ha appassionato. La cosa incredibile è che vi ho trovato la conferma delle intuizioni che avevo avuto per la tesi: il legame inscindibile fra testo e immagini, la profonda umanità dei personaggi, e soprattutto il tema dell’elaborazione del dolore e del lutto. La vita di Will Eisner colpisce per la sua dedizione al fumetto, la sua incrollabile simpatia e soprattutto la forza che gli ha permesso di superare i momenti difficili e di trasformarli in bellissime storie. Andelman narra aneddoti e dettagli introvabili, proprio perché gli sono stati raccontati direttamente da Eisner: questo rende il libro una fonte speciale, che rende giustizia alla lunga carriera dell’autore. Leggere Will Eisner. Una vita per il fumetto mi ha convinto ancora di più ad andare avanti con la mia tesi, per far conoscere nel mondo accademico la vita e le opere di un narratore eccezionale, e far capire che l’arte sequenziale non è solo una forma espressiva, ma può essere grande letteratura.
Elena Abou Mrad























