La corsa dei fan all’apertura di sabato mattina rappresenta una delle scene emblematiche di questa seconda, trionfale, edizione della LONDON SUPER COMIC CONVENTION. Come a un grande concerto, dove appena aperti i cancelli si fa a gara per accaparrarsi i posti in prima fila, allo stesso modo il pubblico di appassionati si è lanciato con un entusiasmo incredibile verso i loro idoli. E di idoli ce ne sono stati tanti, un primato che porta la LSCC subito tra il Gotha delle manifestazioni dedicate al fumetto: più di 50 autori, tra disegnatori, inchiostratori e scrittori, per due giornate intense hanno incontrato un pubblico caldissimo, a dispetto della temperatura polare nella quale Londra era, magicamente come suo solito, immersa.
Appena entrati nel maestoso Excel Center, la prima cosa che colpiva – ed era un punto di forza anche l’anno scorso – era l’incredibile organizzazione a orologeria, perfetta sotto tutti i punti di vista, sia per gli accrediti, che per lo smaltimento e organizzazione delle code d’entrata, sia anche per i biglietti online, dove addirittura erano in palio diversi disegni originali fatti dagli artisti ospiti.
Il grande open space era diviso in maniera molto logica e funzionale, in spazi molto ampi dedicati alle case editrici, ai progetti più indi pendenti, ai venditori e alle tavolate con gli autori: seguendo il percorso ci si imbatteva, gomito a gomito, in George Perez, Klaus Janson, Bill Sienkiewicz, David Mack, David Finch, Herb Trimpe, Kevin Maguire, Esad Ribic, JK Woodward e, più avanti, altri grandi del panorama fumettistico mondiale come il sorridente J. Scott Campbell a braccetto con leggende come Brian Bolland – con una costantemente coda di fan per tutta la durata della manifestazione. Questo è solo un esempio per dare la cifra di cosa fosse concentrato in pochi metri quadrati e quali fossero i nomi coinvolti.
Se l’anno scorso c’era Stan Lee come rappresentante della Storia dei comics, quest’anno il primato è da dividersi tra il già citato Herb Trimpe, sempre provvisto di stampe di cover storiche (il debutto di un certo Wolverine vi dice qualcosa?) e di aneddoti gustosi, Roy Thomas, ospite della meritevole PS Artbooks di cui avevo già parlato l’anno scorso, e l’incredibile Neal Adams, ormai vera e propria “azienda vivente”: nel suo ampio stand si poteva comprare di tutto, dai disegni originali a prezzi stratosferici a una quantità considerevole di bellissime stampe, sketchbook, volumi e statue, e persino foto da fare assieme a lui, in vendita per la “modica” cifra di 20 sterline.
La coda più lunga era sicuramente quella per Dan Slott, l’amato/odiato scrittore di Spiderman, in team con Adi Granov, anche solo per sfruttare l’occasione di farsi autografare l’albo con copertina inedita, uscita esclusivamente per questa convention in edizione limitata.
Oltre a Spiderman, altri numeri speciali targati LSSC sono stati quelli della case editrice Markosia e Zenescope e una splendida Witchblade in versione “british”, con cover inedita di Bill Sienkiewicz (un genio, sempre bene dirlo), per la Top Cow di Silvestri, la quale era ospite per la prima volta a una convention inglese.
Tra la case editrici, un posto d’onore spetta di sicuro alla 2000 AD – Rebellion, meritevole tra l’altro per aver lanciato nel mondo del fumetto gente come Alan Moore, Dave Gibbons, Neil Gaiman e Grant Morrison, e che tuttora esce con storie sempre di una qualità elevatissima, per la maggior parte serializzate nei suoi due magazine storici 2000 AD e Judge Dredd Magazine. 
Nello stand, a fare da testimonial e a disegnare per tutti su di uno sketchbook delizioso ideato per l’occasione, c’erano i simpaticissimi bad boys Boo Cook, Simon Davis, Rufus Dyglo e altri nomi di cui sentiremo sicuramente parlare in futuro, nella speranza che anche in Italia si possano leggere sempre più titoli di questa straordinaria casa editrice.
Tra gli altri artisti britannici che hanno iniziato nella publisher del famoso Giudice Dredd erano presenti il bravo Chris Weston, incredibile nel coniugare una velocità notevole a un segno dettagliatissimo, e il disponibile Gary Erskine, il quale ci ha parlato tra l’altro del suo interessante progetto Roller Grrrls [riferimento web] e della possibilità di un seguito alla bellissima City of Silence, una mini di parecchi anni fa fatta insieme a Warren Ellis.
E come non ricordare anche Neil Edwards, Glen Fabry, il grande Mark Buckingham e gli sceneggiatori Alan Grant e John Wagner, tutti autori di formazione inglese che poi si sono affermati in USA?
Questa rassegna di nomi riguarda solo gli ospiti di natali britannici, ma tantissimi altri erano presenti: rappresentanti delle testate di punta Marvel, DC, Dark Horse, tutti accolti dal calore di un pubblico entusiasta di poter avere un prezioso sketch o anche solo chiedere una dedica su albi e libri. Tra i più gettonati di sicuro l’eccezionale Gary Frank, ma anche Yildiray Cinar, per i patiti della Legion e l’incredibile Jeremie Bastien.
Da non dimenticare l’ampia sezione dedicata alle case indipendenti, da sempre foriere in UK di grandi talenti. Si comincia a parlare già molto di SPANDEX, la serie autoprodotta da Martin Eden e dedicata al primo gruppo di supereroi all gay (il volume è già considerato una delle migliori uscite nel 2012). Meritevole inoltre la Sloth Comics, che ci ha raccontato con orgoglio lo sforzo editoriale per produrre il libro di Moebius La pazza del Sacro Cuore. È ammirevole l’impegno di questi appassionati nella diffusione del Fumetto.
Dulcis in fundo gli italiani, quest’anno presenti in numero davvero considerevole. DOUbLE SHOt ha pensato di dedicare loro uno speciale, nel quale hanno parlato della convention londinese e si sono svelati di più come artisti e come persone. Sarà quindi un piacere introdurvi direttamente alle parole di Gabriele Dell’Otto, Simone Bianchi, Matteo Scalera, Marco Turini e Marco Santucci, che ringrazio di cuore per la disponibilità e la simpatia. Ovviamente a questi va unita il capitano della squadra Emanuela Lupacchino, già incontrata lo scorso anno, questa volta in doppia veste di intervistata e intervistatrice.
I ragazzi dello staff, sempre gentilissimi, ci hanno invitato a dirigerci verso le uscite con estremo garbo e con uno sguardo che sembrava quasi rammaricato, ma che aveva anche il gusto di un “see you soon”. Fuori cominciava a cadere qualche fiocco sparuto. Preso il last train to London si lascia il centro Excel alle spalle. Non senza un sorriso ancora più grande di quello dello scorso anno.
Filippo Conte


Come ogni anno, dopo ogni Lucca, ci ritroviamo per commentare, ricordare e fare ancora qualche riflessione. E come ogni anno questo – ora che è passato un mese – è il momento più bello per noi, non tanto per considerare quanto sia ogni anno più sorprendente quella enorme tavola imbandita che è Lucca Comics & Games, quanto per il fatto che Vi abbiamo incontrato di persona, che si è parlato dei vostri titoli preferiti, sfogliando assieme i nuovi volumi, conoscendo nuove persone, parlando del futuro e scoprendo i vostri progetti.







