
Finisce con un sorriso. Quello del super-ospite Stan Lee e il nostro al termine della London Super Comic Convention.
Non poteva essere altrimenti, considerata la bellissima esperienza appena conclusa, la prima della DOUbLE SHOt come inviati speciali. Un’esperienza che, come promesso, vogliamo condividere con voi, non solo attraverso la nostra testimonianza, ma soprattutto attraverso le parole degli Autori che abbiamo incontrato e intervistato per voi.
E sono stati proprio gli Autori (con la “A” maiuscola) a farla da padrone assoluto della convention, costruita totalmente intorno a loro. Scordatevi i mille stand e le mille case editrici e anche gli altrettanti collezionisti cui siamo abituati nelle fiere nostrane: la LSCC infatti, dedicava la quasi totalità dei suoi spazi, oltre 600 tavoli più gli stand, agli autori, impegnati ad incontrare i propri fans, tutti in rigorose e ordinate file, come vuole la tradizione anglosassone.
La prima fila, lunghissima, è per entrare il mattino di sabato 25 al centro espositivo Excel, nel East Side londinese, un immenso centro commerciale, con ristoranti, negozi, e quant’altro, con un padiglione adiacente, adibito proprio per la convention.
Un’organizzazione perfetta, a partire dai bellissimi badge che ognuno, visitatori, stampa e “creators”, aveva al collo, e gli addetti dello staff, una squadra perfettamente coordinata, preparata e anche molto cortese e disponibilissima con tutti. Appena entrati il padiglione sembra molto più spoglio rispetto a quanto una persona possa immaginare o a quanto possa essere abituata: spazi molto ampi, pochi stendardi o altro; tutta l’attenzione è concentrata su queste tavolate lunghissime, dove si possono trovare nomi assoluti della storia dei comics, come Brian Bolland, Bernie Wrightson, Mark Buckingham, George Perez, Bill Sienkiewicz, Simon Bisley, ma anche autori più “recenti”, come Jim Cheung, Mike Deodato Jr, Sean Phillips, Jock e tantissimi altri. Intorno non tantissimi stand, con la IDW e la 2000 A.D. come case editrici più rappresentative, la “nostrana” Panini Comics, qualche interessante stand della scena “indie” inglese e pochi, ma incredibilmente forniti, collezionisti dei più famosi comic shop della terra d’Albione. Nota di merito assoluta per la PS Artbooks, che recupera, restaura e stampa in edizioni meravigliose le opere dei pionieri dei comics, con selezioni tematiche, dedicate alle testate, soprattutto quelle Horror, della Golden Age.
Per semplificare si potrebbe anche affermare che la LSCC è poco mostra mercato, e molto, moltissimo, convention, ma credo che sarebbe abbastanza riduttivo per questa bella manifestazione: io credo infatti che questo evento rappresenti esattamente la grande passione anglosassone per i comics, come un bellissima festa che celebri entrambi i protagonisti, i lettori e i loro autori preferiti. Tutto ciò poteva essere compreso benissimo anche solo stando al di fuori della enorme panel room, quando ogni tanto si sentivano urla e applausi da stadio, soprattutto durante la conferenza della 2000 A.D. – Rebellion (che festeggiava i 35 anni di, stupende, pubblicazioni) e ovviamente durante il “Living the Dream”, la conferenza dell’incredibile Stan Lee.
Pensate che sono stati creati 3 ulteriori tipologie di pass, i cosiddetti Vip Ticket Tier, che variavano dalle 20 fino addirittura a 175 sterline, per incontrare il Sorridente in persona, insieme ad una serie di esclusivissimi gadget-ricordo e privilegi supplementari. Costi che sono veramente al di fuori delle abitudini italiane, così come gli sketch, tutti rigorosamente a pagamento e tutti prenotati sin dalle prime ore del giorno di apertura della convention.
Altre differenze fondamentali con l’esperienza delle fiere italiane è data anche dall’età dei lettori, molto più alta in media e anche con il fenomeno cosplay, invece ancora molto limitato in convention di questo tipo.
Tutti questi argomenti sono stati affrontati anche nelle piacevolissime chiacchierate con gli autori presenti, la cui maggior parte si diceva ben felice di poter sperimentare l’esperienza di una fiera italiana in futuro: chissà che la DOUbLE SHOt abbia qualche sorpresa in merito…
Non mi resta che rimandarvi alle parole dirette degli autori che abbiamo intervistato per voi: ne abbiamo selezionati tre come quelli tra i più significativi per darvi una panoramica della LSCC e anche del mondo dei comics, tra cui anche la “nostrana” e bravissima Emanuela Lupacchino. Di sotto troverete i link per accedervi.
Non mi resta che chiudere e darvi l’appuntamento al prossimo evento nel quale ancora una volta vi renderemo partecipi e vi faremo incontrare gli autori in esclusiva.
Sempre col sorriso, chiudo con un: “Excelsior”!
Filippo Conte










Lo scorso 23 settembre, nella bella galleria
È stata una giornata veramente piacevolissima quella di sabato 26 a Carrara, di quelle che si ricordano con il sorriso migliore. Forse si rischia sempre di eccedere negli entusiasmi tipici di chi, animato da passione, adora gli incontri tra gli autori e il loro pubblico; però quello di sabato è stato veramente speciale.







“Mi piace disegnare scrivere dipingere: raccontare”.
Il workshop è aperto a tutti quanti e non solo agli amanti dei fumetti, e non sono richiesti particolari requisiti o abilità, se non curiosità e amore per il disegno, e voglia di raccontare.

