Incontriamo Emanuela in uno dei tanti bar del centro Excel, dove l’aspettavamo, visto che era impegnata ben oltre l’orario di chiusura a finire l’ennesima commission della giornata, così da mandare a casa felice anche quell’ultimo fan. L’attesa è ripagata dal fatto che la simpaticissima Emanuela si presenta assieme a Guillermo Ortego, suo fido inchiostratore, nonché persona squisita.
DOUBLE SHOT: Ciao Emanuela, ciao Guillermo, tutto bene? è passato un anno dalla prima Londra, dove tu, Emanuela, eri l’unica italiana tra gli ospiti. Cosa ci dici di questa seconda edizione?
EMANUELA LUPACCHINO: Ciao a voi, tutto bene, un po’ stanca, ma felice di questa giornata! Che devo dirvi: per me è anche meglio se possibile. Oltretutto è bello stare insieme ai colleghi italiani, che prima di essere dei mostri di bravura, sono amici e mostri di simpatia. Anche se ieri sera mi hanno fatto mangiare troppo cibo indiano e sto ancora bruciando (ridiamo assieme).
DS: E cosa è cambiato per te in un anno?
EL: Più che cambiate, le cose stanno “aumentando” (ride). A parte scherzi sono molto contenta del 2012 e di questo inizio 2013, ho avuto la possibilità di collaborare con Marvel, DC comics e Valiant, lavorando sempre di più, ma anche con soddisfazioni sempre maggiori. Soddisfazioni che sento di dover condividere con Guillermo ovviamente
DS: Tu e Guillermo ormai siete una coppia affiatata come ce ne sono state tante in passato, tipo Byrne /Austin, Davis/Farmer, Miller/Janson. Come mai oggi è più raro trovare dei tag team più stabili tra disegnatore ed inchiostratore?
EL: Non so come mai, se queste decisioni siano da imputare a motivi diciamo “aziendali”
oppure se è da imputare ai disegnatori stessi. Personalmente ritengo l’inchiostratore come una parte fondamentale del mio lavoro, io cerco di creare un team più affiatato possibile con Guillermo, perché lui è l’ultima mano sul mio lavoro, perché quello che vede la gente è più il suo lavoro che il mio. Qualsiasi scelta io possa fare, qualsiasi progetto mi sottopongano, io mi confronto con Guillermo e ne discutiamo assieme, sia che si tratti di scelte artistiche, sia che riguardi solo le deadline, le famigerate scadenze.
DS: Emanuela mi hai dato un’idea: ti coinvolgo in un gioco, che consisterà nel fatto che diventerai tu intervistatrice e dovrai fare qualche domanda a Guillermo.
EL: Davvero? Sì mi può piacere… Inizio con una domanda classica da fare a un inker: quali sono i tuoi tre inchiostratori preferiti (sul primo sono certa…)?
GUILLERMO ORTEGO: Mark Morales assolutamente primo! A seguire, a pari merito, Jesùs Merino e Dexter Vines. Sono tutti e tre inker contemporanei, me ne rendo conto, ma sono tutti colleghi che stimo veramente tantissimo.
EL: Ok, passiamo a una bella domanda più “tecnica”: quali sono i tuoi strumenti preferiti?
GO: Bella domanda: all’inizio usavo prevalentemente il pennello, mentre il pennino mi serviva solo per fare qualche contorno. Anche con Emanuela al principio della nostra collaborazione è stato così. In seguito, sia per scelta di stile sia per scelta anche di tempo, ho cominciato ad usare il pennino per tutto, arrivando a risultati migliori, con un segno più netto, deciso, molto più vicino a quello di Morales, tanto per fare un esempio. Il pennello ora lo uso ancora a volte per i capelli, per le linee del corpo e , più in generale, in un approccio di base. Ma il passaggio al pennino è stato decisivo anche nel trovare la migliore intesa, una nostra alchimia, con Emanuela.
EL: Sono d’accordo! Cosa ne pensi del tuo disegnatore attuale? (ridiamo)
GO: Oh è veramente una ragazza molto gentile, molto brava con me, visto che di sicuro all’inizio c’era qualcosa che non le andava del mio lavoro; col tempo ho capito come sintonizzarci sempre meglio. Ora addirittura riesco anche ad anticiparla nelle possibili obiezioni ai miei esperimenti, che faccio consapevolmente stavolta. E lei è sempre carina e gentile come all’inizio.
EL: Hahahaha è vero, è quello che io chiamo il nostro “collegamento mentale”!
DS: Sei stata bravissima! Prima di lasciarci, un’ultima cosa: so che stai facendo tanto per Peter David, che sta ancora cercando di riprendersi dal colpo subito. Ci puoi dare qualche notizia rassicurante?
EL: No, non è mai tanto per Peter, davvero. Vorrei assolutamente poter fare di più per qualcuno che oltre che eccezionale collega, è anche una splendida persona. Peter si sta piano piano riprendendo, siamo sempre in contatto, doveva essere qui con noi ora tra l’altro. Siamo ancora sconvolti guarda. Ora sta facendo qualche progresso, ma la battaglia è dura e necessita di tutto l’aiuto possibile. Chiunque altro voglia aiutare lui e la sua famiglia in questa dolorosa riabilitazione, chiunque altro abbia sognato un po’ con lui come è capitato a me quando ero solo una sua lettrice, allora legga bene questo link: http://www.peterdavid.net/2013/01/16/how-you-can-help-peter-david-recover/.
DS: Siamo contenti anche noi allora di poter dare spazio a questa iniziativa, grazie Emanuela, Grazie Guillermo, siete sempre speciali.
EL; GO: Grazie a voi! A presto!
Filippo Conte